Porte per ascensori e piattaforme

Porta cieca a battente

Porta automatica

Porta automatica per castelletto

Porta a battente in vetro
Domande frequenti
La larghezza minima della porta (luce netta) varia in base al tipo di edificio. Per le nuove costruzioni, sia pubbliche che residenziali, la misura minima obbligatoria è di 80 cm. Per l’adeguamento di edifici esistenti, dove gli spazi sono spesso ridotti, la normativa ammette una luce netta minima di 75 cm. In ogni caso, è fondamentale garantire lo spazio necessario per un accesso agevole e sicuro in conformità con le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
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La larghezza minima della porta (luce netta) dipende dal tipo di edificio e di intervento:
Nuove Costruzioni: sia in ambito pubblico che residenziale, la luce netta minima deve essere di almeno 80 cm.
Adeguamento di Edifici Esistenti: la normativa è più flessibile e ammette una luce netta minima di 75 cm.
In sintesi, mentre lo standard ottimale è 80 cm, negli edifici già esistenti è possibile procedere a norma di legge con un’apertura di 75 cm per garantire l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’altezza standard (luce netta) di una porta per ascensore è generalmente di 2 metri. Tuttavia, a seconda delle esigenze architettoniche dell’edificio o dei vincoli strutturali, l’altezza può essere personalizzata: può essere abbassata sotto i 2 metri (nei casi di ristrutturazioni con soffitti bassi) o alzata oltre i 2 metri per esigenze estetiche o funzionali particolari.
Secondo il D.M. 236/89 (normativa tecnica della Legge 13/89), sia le porte di cabina che quelle di piano devono essere di tipo automatico. Questo requisito è fondamentale per garantire l’accessibilità: l’apertura e la chiusura devono essere temporizzate e indipendenti, permettendo a una persona in sedia a rotelle o con mobilità ridotta di entrare e uscire in totale sicurezza, senza dover esercitare alcuna forza.
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